Il dado vegetale fatto in casa

I dadi industriale tanto usati in cucina contengono come conservante il glutammato monosodico di cui si fa un abuso nell’industria e che ha effetti controversi sulla salute. Un dado vegetale si può preparare in casa. Si prendono foglie di sedano, cipolle, carote, e gambi di funghi per insaporire dando un gusto particolare al tutto. Se si vuole conservare il composto per un anno si aggiunge alle verdure, metà del loro peso con del sale. In una padella si aggiunge acqua e si cuoce fino a farla evaporare tutta. Poi si prende una telia da forno ricoperta da carta da forno,  si dispongono i vegetali disidratati in uno strato disteso. Si lasciano essicare nel forno a 70°, per 3-4 ore sino ad ottenere un composto disidratato. Raccogliere il tutto e frullarlo sino a quando non si polverizza. Conservare la finissima polvere in vasi di vetro. Il dado vegetale cosi ottenuto può essere usato per insaporire tutti i piatti che si desidera cucinare

Il pane

Il pane di una volta si faceva con il lievito di pasta madre, ottenuto con fermentazione spontanea di farina e acqua, che contiene diversi tipi di lieviti e batteri specifici. la fermentazione così ottenuta produce un pane dal sapore lievemente acido dovuto alla formazione di acido lattico. L’acidità aiuta l’azione di enzimi, fitasi, presenti nella farina che decompongono l’acido fitico presente nella crusca, evitando che si combini a calcio e ferro presente negli alimenti formando sali insolubili non assorbili dall’organismo. Continua a leggere

Voglio cambiare le mie abitudini

Non e’ indifferente cosa scegliamo di cucinare ma anche il metodo che decido di adottare. Voglio costruire delle abitudini che sostengano la mia alimentazione. Dunque scelgo ingredienti di ottima qualità cucinati il meno possibile, in modo che conservino tutte le loro proprietà nutrizionali

Scelgo una ricetta

Ho deciso di mettere ordine nella mia vita. Per farlo basta cominciare da un primo passo. L’alimentazione, la scelta dei cibi è già una rivoluzione. Viviamo un profondo quotidiano di ridimensionamento delle abitudini e di riduzione dei consumi. Perchè non usare il cibo per rispecchiare questa necessità. Noi mangiamo per vivere, per fornire all’organismo i principi energetici e nutritivi per la vita. In secondo luogo per soddisfare il gusto e anche la convivialità. Riaquisire un giusto equilibrio è un vero profondo processo di cambiamento e allora attuiamolo con gusto.